Elementi di una progettazione integrata di successo

Aermec ha sempre avuto nella cultura della climatizzazione il punto di forza del proprio "sistema qualità". Spazio&Clima è una iniziativa editoriale che vuole proseguire in questa direzione. Con lo scambio di opinioni e l’approfondimento di temi importanti che si realizzano attraverso Spazio&Clima si potranno ottenere grandi vantaggi sia per l'Azienda, sia, soprattutto, per chi crede nella progettazione integrata.

Numero 024giugno 2015

Riqualificazione integrata di un edificio industriale

Tutti sappiamo che dal 2008 il mondo intero - e il nostro Paese non fa eccezione - sta attraversando una congiuntura negativa che non ha precedenti, una congiuntura in cui i problemi dell’economia si intersecano con quelli della finanza e delle tensioni politiche e sociali presenti in molti Paesi. Ci eravamo illusi nel 2011, un anno che appare ormai lontano, che la crisi stesse esaurendo la propria spinta ma così non fu. Ora, con l’inizio del 2015, pare che forse si possa respirare una sorta di inversione di tendenza, anche se è ancora presto per confermarlo e certamente, se ripresa ci sarà, non sarà certo nè potente nè immediata. In un contesto così difficile e imprevedibile e nonostante le difficoltà Aermec, facendo proprio il motto del suo fondatore che dice “Il coraggio è mio padre ma mia madre è la fortuna”, ha continuato caparbiamente ad investire in prodotti, tecnologia e cultura. È vero infatti che la fortuna permette di incontrare le giuste opportunità ma è altrettanto vero che, solo con un atto di coraggio, queste opportunità si possono cogliere e trasformare in crescita e consolidamento. A questo ha contribuito l’alleanza intellettuale che si è creata tra gli attori che operano nel mercato del condizionamento e quindi tra la nostra azienda, gli architetti, i progettisti e gli installatori, diffondendo la cultura della collaborazione e del progetto integrato. Siamo anche lieti quindi di poter comunicare che Aermec, in questo inizio di anno, ha completato la realizzazione e la messa in funzione della più grande camera calorimetrica di collaudo esistente oggi in Europa, una camera che consente il test funzionale dei refrigeratori in condizione “full power” fino a 2 MW di potenza. Nell’ottica della filosofia del progetto integrato, questo significa dare garanzia agli architetti, ai progettisti, agli installatori e a tutta la filiera degli utenti della climatizzazione di poter contare su macchine sempre più rivolte all’efficienza e al risparmio energetico e che realmente subiscono un test di collaudo che ne garantisce le performance. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 023marzo 2015

Il Museo del Gioiello fa brillare il Palladio

L’intero pianeta sembra attraversare un momento di gravi difficoltà e il contesto internazionale appare costellato di continue tensioni che vanno anche oltre i confini della stessa Europa, con focolai di guerre alle quali rischiamo di assuefarci al punto di non considerarle neppure più, con fenomeni di terrorismo crudele e barbaro che nel vicino Medio Oriente aspira a farsi Stato. In questo scenario l’economia mondiale, salvo qualche timida eccezione, fatica a riprendere quei ritmi di crescita necessari e questo soprattutto in quelle Nazioni, come il nostro Paese, che si dibattono in problemi che nascono soprattutto dal passato ma che i Governi che si susseguono da oltre vent’anni non riescono a risolvere. Mentre il mercato interno rischia di avvitarsi in una pericolosa deflazione, gli unici segnali positivi vengono per il nostro sistema industriale dalle esportazioni di prodotti e di idee. Il “made in Italy” continua a essere apprezzato sui mercati internazionali e questo accade non solo nei classici settori del lusso, della moda e dell’agroalimentare ma anche per quelle Aziende, che con tecnologie avanzate e prodotti innovativi, riescono a proporsi in nuovi mercati, con nuove opportunità, anche al di fuori dei confini della vecchia Europa. È questo il caso dell’architettura italiana. Sulla scia dei grandi archistar, i nostri professionisti sono richiesti e apprezzati per la realizzazione dei grandi progetti in ogni parte del mondo. “Non c’è bisogno di costruire sempre un Guggenheim per fare buona architettura - ha recentemente dichiarato Mario Cucinella, fondatore dello studio Mca di Parigi - così come non c’è bisogno di progetti in grande scala per trasformare una città e come non è necessario neppure scegliere la via del glamour a tutti i costi”. Questo è assolutamente vero ma una cosa certamente si aspettano i committenti stranieri: l’affidabilità dell’opera nel suo complesso ed è proprio questo che fa divenire la progettazione integrata il vero punto di forza. In quest’ottica Aermec agisce ormai da anni a livello globale, collaborando con gli architetti e i progettisti, studiando le soluzioni ottimali con prodotti tecnologicamente avanzati e un brand ormai conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Fare sistema tra le diverse competenze del “made in Italy” si sta rivelando un mix di successo sui mercati internazionali perché affianca alla nostra genialità universalmente riconosciuta, l’affidabilità e la raffinata tecnologia di macchine che sono il frutto di un’esperienza e di una ricerca che continuano da oltre sessant’anni. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 022luglio 2014

Restauro e riuso delle Logge dei Tiratori della Lana - Gubbio

Nel corso dell’Assemblea della Società, tenutasi il 20 maggio scorso, nostro padre, fondatore e animatore di Aermec dalla sua nascita, ha reso nota la decisione di trasferirci ufficialmente il testimone e di affidarci la gestione operativa. L’Assemblea ci ha quindi nominato rispettivamente Presidente e Vice Presidente vicario mentre nostro padre Giordano manterrà il ruolo di Consigliere di Amministrazione e di Presidente della Holding GRIG S.p.a. - Giordano Riello International Group. Si è trattato della formalizzazione di un passaggio generazionale a lungo preparato e profondamente meditato, un cambiamento nel segno della continuità. Da molti anni infatti, lavoriamo a fianco di nostro padre, nel contesto di un progetto finalizzato a costruire il futuro di un’impresa che nella nostra famiglia non è mai stata considerata solo un puro fatto economico ma anche un impegno sociale, legata ai collaboratori e al territorio nel quale è nata e al cui sviluppo di crescita ha contribuito e contribuisce da sempre. Sentiamo la responsabilità che tutto ciò comporta, ma siamo confortati dalla consapevolezza che, al pari di tante Aziende italiane, Aermec ha tutte le carte in regola per continuare a essere protagonista sul mercato italiano e internazionale. Guardiamo con fiduciosa certezza al futuro, sapendo anche di poter contare su collaboratori interni ed esterni leali, capaci e affidabili, che rappresentano un patrimonio di inestimabile valore, un patrimonio che nostro padre ha saputo costruire e valorizzare in tutti questi anni. Da lui abbiamo imparato i valori d’impresa e l’importanza del lavoro svolto con serietà e onestà: continuità significa per noi raccogliere e portare avanti il successo fin qui conseguito. Il nostro Spazio&Clima ci è sembrato il mezzo più appropriato per comunicare questa importante notizia che riguarda il futuro della nostra Azienda. È stata una scelta mirata perché la nostra pubblicazione è rivolta agli architetti e ai progettisti d’impianti con i quali Aermec ha instaurato, da tempo, un rapporto di collaborazione basato su un reciproco scambio di esperienze e di idee e con i quali si è avviato e costruito un progetto rivolto a valorizzare sempre più il concetto di “progettazione integrata” quale fondamentale valore aggiunto di evoluzione. (Alessandro e Raffaella Riello) Prosegue »

Numero 021marzo 2014

Complesso scolastico “Atë Pjetër Meshkalla” Scutari (Albania)

La scelta di Spazio&Clima di pubblicare il progetto del Complesso Scolastico “Pjetër Meskalla” di Scutari, in Albania, è a mio giudizio emblematico di come, nella pratica, il nostro Paese possa uscire dalla grave crisi che sta attraversando da troppi anni. Si tratta infatti di un mix perfetto di progettualità architettonica e termotecnica, che si è imposto battendo concorrenti internazionali, risultando anche selezionato dal prestigioso “European Union Prize for Contemporary Architecture”. È un progetto emblematico perché esprime tutta la potenzialità per la quale il nostro Paese è ancora apprezzato sui mercati mondiali, una potenzialità fatta di ricerca avanzata e idee: l’eleganza del “made in Italy” come risultato di un equilibrio estetico accompagnato da tecnologia d’avanguardia. Il mercato europeo dell’architettura vale 15 miliardi e l’Italia, con 2,8 miliardi, è al secondo posto dopo la Germania: nuovi stimoli e opportunità si trovano dunque oltre i nostri confini, dove i professionisti italiani si stanno sempre più affermando. Altrettanto vale per la tecnologia. Certo, per la ricerca occorrono investimenti e alta specializzazione, ma l’Italia può vincere la sfida facendo sistema, puntando su ciò che sa fare meglio e che la fa apprezzare nel mondo. Anche le recenti Olimpiadi di Sochi hanno rappresentato una straordinaria vetrina per molte delle nostre aziende. Dai battipista alle motoslitte, dalle teleferiche ai paletti dello slalom, dalla cucina del villaggio olimpico agli impianti di climatizzazione, le aziende italiane hanno saputo distinguersi e anche Aermec era tra queste. Il comparto della climatizzazione, considerato “maturo”, continua a fare passi da gigante nel coniugare confort e risparmio energetico, nell’uso di nuove tecnologie per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, grazie alle pompe di calore che si stanno imponendo sui sistemi di riscaldamento tradizionali. L’impegno di Aermec è da tempo concentrato sulla ricerca applicata al prodotto e la Mostra Convegno Expocomfort, all’insegna della Global Comfort Technology, è la migliore occasione non solo per presentare novità importanti - come gli NRK, pompe di calore reversibili aria/acqua per installazione esterna o le unità polivalenti acqua/acqua per installazione interna - ma anche come momento di incontro tra protagonisti della progettazione integrata all’insegna dell’Italian Style. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 020settembre 2013

Complesso direzionale “Riunite Business Park” Reggio Emilia

Spazio&Clima, questa nostra pubblicazione nata dalla volontà di offrire una concreta testimonianza di come le due sensibilità progettuali -architettonica e termotecnica- possono trovare spazio comune di sintesi e di armonia, raggiunge il significativo traguardo della ventesima uscita. Per chi, come noi, affronta quotidianamente la non facile sfida di coniugare comfort e risparmio energetico, il 20 è un numero carico anche di significato simbolico: “20-20-20” è l’abbreviazione entrata ormai nello slang europeo del cosiddetto “Pacchetto Clima-Energia”, l’insieme dei provvedimenti attraverso i quali l’Unione Europea si pone per il 2020 l’obbiettivo di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, di portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Proprio nei giorni della stesura di questa edizione, che presenta un interessante progetto integrato in ambito terziario-commerciale, abbiamo ricevuto una notizia che ci ha dato soddisfazione e, soprattutto, una grande speranza per il futuro: le Istituzioni Italiane, seppure in modo tardivo e rocambolesco, hanno ritenuto di ammettere la pompa di calore tra le apparecchiature incentivabili al 65% e destinate alla riqualificazione energetica degli edifici. È stato ed è il giusto riconoscimento per una tecnologia che, per il suo particolare funzionamento, utilizza energia rinnovabile. Una parte rilevante del calore che viene fornito ai locali e all’acqua sanitaria proviene infatti dall’energia verde contenuta nell’aria esterna, nell’acqua di falda o nel terreno. Una pompa di calore di media efficienza è, ad esempio, in grado di fornire gratuitamente al nostro comfort ben tre unità energetiche su quattro. Una sorta di “prendi 4 e paghi 1” che non ha pari nell’ambito delle tradizionali tecnologie per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. Di tutto questo ne beneficerà naturalmente anche il nostro pianeta, poiché l’impiego massivo della pompa di calore potrebbe anche annullare le emissioni di CO2 rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali.
Se l’obbiettivo è dunque quello del “20-20-20”, ebbene, noi di Aermec ci siamo perché concentriamo tutto il nostro impegno verso quelle tecnologie che consentono di risparmiare energia e di tutelare l’ambiente. (Giordano Riello) Prosegue »

Numero 019giugno 2013

Il recupero del complesso monumentale dell'ex Convento di S. Antonino a Palermo

Sono le persone il punto centrale di ogni processo di progettazione, perché è la persona che occuperà gli spazi con le proprie esigenze di benessere abitativo e ambientale ed è alla persona che vanno date risposte adeguate, nel rispetto della sostenibilità e del risparmio energetico, corollari imprescindibili nella moderna edilizia.
Queste sono risposte complesse che coinvolgono tutti gli attori del progetto in quella forma di collaborazione che noi di Aermec abbiamo definito, già tanti anni fa, “progettazione integrata” e che oggi è alla base di ogni nuova realizzazione costruttiva. Ci abbiamo creduto, pur rendendoci conto delle difficoltà che sempre incontrano le idee innovative, e non abbiamo lesinato risorse e sforzi organizzativi per divulgare una metodologia che è diventata, a pieno titolo, anche materia universitaria.
Oltre a dare vita a questa pubblicazione, negli ultimi cinque anni abbiamo organizzato seminari di primo livello per architetti e progettisti d’impianti, con l’apporto di docenti universitari e di nostri tecnici. Ora abbiamo deciso un ulteriore “salto di qualità” con un seminario ancor più specialistico, mirato a un tema delicato come le realizzazioni di complessi sanitari e ospedalieri. Docenti d’eccezione l’arch. Giorgio Mor dell’Università di Genova, l’arch. Renato Restelli, responsabile della progettazione architettonica del Gruppo Humanitas e il prof. Alberto Cavallini docente di Fisica Tecnica all’Università di Padova.
Se da una parte il progetto impiantistico di una struttura sanitaria è fortemente legato alle scelte architettoniche, dall’altra è anche vero che l’architetto a sua volta è condizionato dai vincoli che gli impianti gli impongono. La progettazione integrata di un ospedale è un grande banco di prova per tutti i soggetti coinvolti e anche Aermec si fa partecipe, con macchine da impianto di ultima generazione, dell’esigenza di abbattere i costi energetici - che incidono fino al 5 per cento sul totale delle spese in ambito sanitario - ponendo a disposizione le sue competenze e le sue eccellenze, consapevole che, in operazioni complesse come un ospedale, tutto funziona solo se ogni attore ha partecipato alla progettazione, rispettando il proprio ruolo e le proprie capacità di interagire e collaborare nel rispetto delle altre figure professionali. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 018marzo 2013

Residenza “Colle Verde” a Castelnuovo Magra – La Spezia

Il concetto di benessere abitativo - grazie alle nuove tecnologie, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla maggiore sensibilità per uno sviluppo sostenibile e alle politiche energetiche adottate soprattutto in Europa - ha subìto negli ultimi anni un’evoluzione che potremmo definire “epocale”. Oggi, infatti, non ci si può solo limitare a parlare di “benessere ambientale” ma è necessario avere anche come obiettivo il “benessere energetico”, con edifici a basso impatto ambientale e ad alto valore ecologico per arrivare all’appuntamento del 2018 quando le norme europee imporranno la costruzione di nuovi edifici a emissioni zero. Il progetto che presentiamo in questo numero, frutto della collaborazione tra l’architetto Gaspare Chiodo e l’ingegnere Paolo Caruana, è significativo proprio sotto il profilo della sostenibilità ambientale: tutta l’impiantistica utilizza al massimo le energie rinnovabili per contenere i consumi e le emissioni di CO2, con il risultato che la struttura ha un’invidiabile autonomia energetica e funzionale. Noi di Aermec siamo da sempre sensibili e attenti a realizzare i nostri prodotti, che ne sono la migliore dimostrazione, in sintonia con la politica energetica volta a minimizzare i consumi. Siamo anche consapevoli che il risultato ottimale in termini di risparmio, di sicurezza e di comfort abitativo di un fabbricato non può limitarsi alla tecnologia della sola componente del clima che deve invece inserirsi nell’insieme di tutte le professionalità della filiera dell’edilizia, dalla progettazione ai materiali, dall’impiantistica alle fonti rinnovabili. Anche per questo abbiamo aderito, come partner di riferimento per la climatizzazione, al nuovo progetto “Climabita” con l’intento di contribuire fattivamente al futuro del nostro Paese nella sfida per lo sviluppo dell’abitare sostenibile. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 016settembre 2012

La ristrutturazione di Palazzo Pianciani, un gioiello nel centro storico di Spoleto

Il patrimonio artistico italiano è considerato il più ricco del mondo con i suoi 3400 musei, le 2100 aree e parchi archeologici e i 43 siti Unesco. Ma sono dati che, pur nella loro eccezionalità, non rispecchiano appieno la realtà di un Paese che ha il privilegio di “respirare” storia e cultura nella normalità quotidiana, perché puoi anche vivere senza mai entrare in un museo o visitare un sito archeologico ma i fasti della storia e della cultura che il mondo ci invidia li “vivi” anche recandoti al lavoro, passeggiando o bevendo un caffè nel centro storico di una qualsiasi città o cittadina della variegata provincia italiana. Migliaia di ville e di palazzi costituiscono l’enorme, irripetibile patrimonio storico-culturale del nostro Paese. Ristrutturare e mantenere questi gioielli architettonici non è solo costoso - vi si impegnano soprattutto Istituti Bancari e Fondazioni - ma implica anche rigorosi approfondimenti e un’attenta valutazione della tipologia di impianto per la climatizzazione che deve garantire condizioni di comfort ambientale ottimali non solo per le persone ma anche per la conservazione delle opere artistiche (quadri, affreschi, strutture lignee). E questo risultato lo si ottiene solo attraverso un delicato lavoro d’equipe tra storici dell’arte, architetti e progettisti d’impianti. Uno splendido esempio di questa collaborazione è la ristrutturazione a Spoleto del Quattrocentesco Palazzo Pianciani, finanziata dalla Banca Popolare di Spoleto che ne ha fatto la propria Sede centrale, in un contesto che un cronista toscano ha definito “mozzafiato”. Aermec è presente a Palazzo Pianciani con una serie di macchine che hanno risposto alle composite esigenze dei progettisti, forte dell’esperienza acquisita in prestigiosi altri restauri come il Palazzo dei Normanni a Palermo, l’Università Federico II a Napoli, il Teatro Bolshoi di Mosca e in particolare il Museo Peggy Guggenheim di Venezia di cui Aermec è partner tecnico. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 015marzo 2012

Istituto Clinico “Valle d’Aosta”, collina di Saint Pierre, Aosta

Ricerca, innovazione, tecnologia, tutela dell’ambiente sono da tempo non solo al centro di tante campagne pubblicitarie ma anche i temi affrontati in molti incontri di esperti; sono anche spesso oggetto di buoni propositi e di impegni assunti dai politici che si avvicendano al Governo. Sono argomenti abusati e sbandierati da ogni parte, al punto da non colpire più l’attenzione dell’utente, quasi fossero concetti scontati quando si deve scegliere un prodotto che consuma energia. La realtà però non è né semplice né scontata, perché alle spalle di una produzione che tiene conto di un sostanziale risparmio energetico e di un’efficace tutela dell’ambiente, è essenziale vi siano investimenti mirati, laboratori di ricerca moderni e ben strutturati, affidati a tecnici preparati e a ricercatori capaci di verificare la loro progettualità anche attraverso la collaborazione con prestigiose Università. Aermec, in oltre 50 anni di attività nella produzione di macchine per la climatizzazione, nel perseguire questa filosofia ha sempre fatto scelte di valore, come testimonia la posizione di leader riconosciuta sui mercati internazionali e, in occasione della Mostra Convegno di Milano, presenterà una gamma di prodotti fortemente innovativi, che rivolgono particolare attenzione proprio al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente. I nuovi prodotti comprendono ventilconvettori con interessanti particolarità, i sempre più richiesti recuperatori di calore, la nuova serie free cooling e molti altri ancora. Se le parole si misurano in base alla concretezza dei risultati, è giusto dire che Aermec è sempre più… green! (Alessandro Riello) Prosegue »

 

 

NUMERI PRECEDENTI

 013 - “Casa delle Bottere”, villa veneta nella campagna trevigiana, nell’ interpretazione di John Pawson.
 012 - Soluzioni tecniche per ridare vita e confort alla storia
 011 - La progettazione integrata vista dalla moderna architettura
 010 - "Residenza Sanitaria Assistenziale San Camillo" Genova
 009 - Ristrutturazione di Palazzo "Baldeschi al Corso" Corso Vannucci, Perugia
 008 - Realizzazione del nuovo teatro comunale di Vignola (MO) nei locali dell’ex cinema Ariston
 007 - Riqualificazione del Complesso monumentale dello Steri a Palermo
 006 - La ristrutturazione della sede dell’Impresa Rosso a Torino
 005 - Biblioteca Nazionale di Genova
 004 - “Humanitas” Centro Catanese di Oncologia
 003 - Poliambulatorio medico della casa di cura “Lucina”
 002 - Adeguamento di Palazzo Graziani per la Sede istituzionale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
 001 - Nuovo edificio poliambulatoriale con Pronto Soccorso permanente a Verona

 

 

PER AVERE SUCCESSO PROGETTIAMO INSIEME

Spazio&Clima nasce con l'intento di evidenziare un concetto sul quale molti progettisti di prestigio e architetti famosi concordano e del quale sono sempre stato convinto: I progetti che nascono fin dall'inizio da un impegno comune e dalla stretta collaborazione tra architetto e progettista sono di sicura riuscita e non nascondono sgradite sorprese una volta realizzati.

Questa pubblicazione si propone dunque di evidenziare, offrendosi anche a un dibattito aperto e costruttivo, modelli di progettazione integrata già realizzati o in corso d'opera.

Riteniamo che l'esempio serva più di tante parole e di concetti astratti, che la segnalazione di esperienze positive sia la base ottimale per poter impostare un ragionamento comune, e che l'informazione agevoli e stimoli significativi scambi di idee ed esperienze che hanno come fine ultimo, condiviso da tutti gli operatori, la crescita e l'ottimizzazione della qualità della vita negli ambienti di lavoro e nelle nostre case.

Giordano Riello
Presidente AERMEC SpA
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Spazio&Clima esplora il progetto, lo sviluppo ed il significato della progettazione integrata, con il focus sugli standard e sulle pratiche migliori. Spazio&Clima è una pubblicazione Aermec.
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