Elementi di una progettazione integrata di successo

Aermec ha sempre avuto nella cultura della climatizzazione il punto di forza del proprio "sistema qualità". Spazio&Clima è una iniziativa editoriale che vuole proseguire in questa direzione. Con lo scambio di opinioni e l’approfondimento di temi importanti che si realizzano attraverso Spazio&Clima si potranno ottenere grandi vantaggi sia per l'Azienda, sia, soprattutto, per chi crede nella progettazione integrata.

Numero 020settembre 2013

Complesso direzionale “Riunite Business Park” Reggio Emilia

Spazio&Clima, questa nostra pubblicazione nata dalla volontà di offrire una concreta testimonianza di come le due sensibilità progettuali -architettonica e termotecnica- possono trovare spazio comune di sintesi e di armonia, raggiunge il significativo traguardo della ventesima uscita. Per chi, come noi, affronta quotidianamente la non facile sfida di coniugare comfort e risparmio energetico, il 20 è un numero carico anche di significato simbolico: “20-20-20” è l’abbreviazione entrata ormai nello slang europeo del cosiddetto “Pacchetto Clima-Energia”, l’insieme dei provvedimenti attraverso i quali l’Unione Europea si pone per il 2020 l’obbiettivo di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, di portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Proprio nei giorni della stesura di questa edizione, che presenta un interessante progetto integrato in ambito terziario-commerciale, abbiamo ricevuto una notizia che ci ha dato soddisfazione e, soprattutto, una grande speranza per il futuro: le Istituzioni Italiane, seppure in modo tardivo e rocambolesco, hanno ritenuto di ammettere la pompa di calore tra le apparecchiature incentivabili al 65% e destinate alla riqualificazione energetica degli edifici. È stato ed è il giusto riconoscimento per una tecnologia che, per il suo particolare funzionamento, utilizza energia rinnovabile. Una parte rilevante del calore che viene fornito ai locali e all’acqua sanitaria proviene infatti dall’energia verde contenuta nell’aria esterna, nell’acqua di falda o nel terreno. Una pompa di calore di media efficienza è, ad esempio, in grado di fornire gratuitamente al nostro comfort ben tre unità energetiche su quattro. Una sorta di “prendi 4 e paghi 1” che non ha pari nell’ambito delle tradizionali tecnologie per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria. Di tutto questo ne beneficerà naturalmente anche il nostro pianeta, poiché l’impiego massivo della pompa di calore potrebbe anche annullare le emissioni di CO2 rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali.
Se l’obbiettivo è dunque quello del “20-20-20”, ebbene, noi di Aermec ci siamo perché concentriamo tutto il nostro impegno verso quelle tecnologie che consentono di risparmiare energia e di tutelare l’ambiente. (Giordano Riello) Prosegue »

Numero 019giugno 2013

Il recupero del complesso monumentale dell'ex Convento di S. Antonino a Palermo

Sono le persone il punto centrale di ogni processo di progettazione, perché è la persona che occuperà gli spazi con le proprie esigenze di benessere abitativo e ambientale ed è alla persona che vanno date risposte adeguate, nel rispetto della sostenibilità e del risparmio energetico, corollari imprescindibili nella moderna edilizia.
Queste sono risposte complesse che coinvolgono tutti gli attori del progetto in quella forma di collaborazione che noi di Aermec abbiamo definito, già tanti anni fa, “progettazione integrata” e che oggi è alla base di ogni nuova realizzazione costruttiva. Ci abbiamo creduto, pur rendendoci conto delle difficoltà che sempre incontrano le idee innovative, e non abbiamo lesinato risorse e sforzi organizzativi per divulgare una metodologia che è diventata, a pieno titolo, anche materia universitaria.
Oltre a dare vita a questa pubblicazione, negli ultimi cinque anni abbiamo organizzato seminari di primo livello per architetti e progettisti d’impianti, con l’apporto di docenti universitari e di nostri tecnici. Ora abbiamo deciso un ulteriore “salto di qualità” con un seminario ancor più specialistico, mirato a un tema delicato come le realizzazioni di complessi sanitari e ospedalieri. Docenti d’eccezione l’arch. Giorgio Mor dell’Università di Genova, l’arch. Renato Restelli, responsabile della progettazione architettonica del Gruppo Humanitas e il prof. Alberto Cavallini docente di Fisica Tecnica all’Università di Padova.
Se da una parte il progetto impiantistico di una struttura sanitaria è fortemente legato alle scelte architettoniche, dall’altra è anche vero che l’architetto a sua volta è condizionato dai vincoli che gli impianti gli impongono. La progettazione integrata di un ospedale è un grande banco di prova per tutti i soggetti coinvolti e anche Aermec si fa partecipe, con macchine da impianto di ultima generazione, dell’esigenza di abbattere i costi energetici - che incidono fino al 5 per cento sul totale delle spese in ambito sanitario - ponendo a disposizione le sue competenze e le sue eccellenze, consapevole che, in operazioni complesse come un ospedale, tutto funziona solo se ogni attore ha partecipato alla progettazione, rispettando il proprio ruolo e le proprie capacità di interagire e collaborare nel rispetto delle altre figure professionali. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 018marzo 2013

Residenza “Colle Verde” a Castelnuovo Magra – La Spezia

Il concetto di benessere abitativo - grazie alle nuove tecnologie, allo sviluppo delle energie rinnovabili, alla maggiore sensibilità per uno sviluppo sostenibile e alle politiche energetiche adottate soprattutto in Europa - ha subìto negli ultimi anni un’evoluzione che potremmo definire “epocale”. Oggi, infatti, non ci si può solo limitare a parlare di “benessere ambientale” ma è necessario avere anche come obiettivo il “benessere energetico”, con edifici a basso impatto ambientale e ad alto valore ecologico per arrivare all’appuntamento del 2018 quando le norme europee imporranno la costruzione di nuovi edifici a emissioni zero. Il progetto che presentiamo in questo numero, frutto della collaborazione tra l’architetto Gaspare Chiodo e l’ingegnere Paolo Caruana, è significativo proprio sotto il profilo della sostenibilità ambientale: tutta l’impiantistica utilizza al massimo le energie rinnovabili per contenere i consumi e le emissioni di CO2, con il risultato che la struttura ha un’invidiabile autonomia energetica e funzionale. Noi di Aermec siamo da sempre sensibili e attenti a realizzare i nostri prodotti, che ne sono la migliore dimostrazione, in sintonia con la politica energetica volta a minimizzare i consumi. Siamo anche consapevoli che il risultato ottimale in termini di risparmio, di sicurezza e di comfort abitativo di un fabbricato non può limitarsi alla tecnologia della sola componente del clima che deve invece inserirsi nell’insieme di tutte le professionalità della filiera dell’edilizia, dalla progettazione ai materiali, dall’impiantistica alle fonti rinnovabili. Anche per questo abbiamo aderito, come partner di riferimento per la climatizzazione, al nuovo progetto “Climabita” con l’intento di contribuire fattivamente al futuro del nostro Paese nella sfida per lo sviluppo dell’abitare sostenibile. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 016settembre 2012

La ristrutturazione di Palazzo Pianciani, un gioiello nel centro storico di Spoleto

Il patrimonio artistico italiano è considerato il più ricco del mondo con i suoi 3400 musei, le 2100 aree e parchi archeologici e i 43 siti Unesco. Ma sono dati che, pur nella loro eccezionalità, non rispecchiano appieno la realtà di un Paese che ha il privilegio di “respirare” storia e cultura nella normalità quotidiana, perché puoi anche vivere senza mai entrare in un museo o visitare un sito archeologico ma i fasti della storia e della cultura che il mondo ci invidia li “vivi” anche recandoti al lavoro, passeggiando o bevendo un caffè nel centro storico di una qualsiasi città o cittadina della variegata provincia italiana. Migliaia di ville e di palazzi costituiscono l’enorme, irripetibile patrimonio storico-culturale del nostro Paese. Ristrutturare e mantenere questi gioielli architettonici non è solo costoso - vi si impegnano soprattutto Istituti Bancari e Fondazioni - ma implica anche rigorosi approfondimenti e un’attenta valutazione della tipologia di impianto per la climatizzazione che deve garantire condizioni di comfort ambientale ottimali non solo per le persone ma anche per la conservazione delle opere artistiche (quadri, affreschi, strutture lignee). E questo risultato lo si ottiene solo attraverso un delicato lavoro d’equipe tra storici dell’arte, architetti e progettisti d’impianti. Uno splendido esempio di questa collaborazione è la ristrutturazione a Spoleto del Quattrocentesco Palazzo Pianciani, finanziata dalla Banca Popolare di Spoleto che ne ha fatto la propria Sede centrale, in un contesto che un cronista toscano ha definito “mozzafiato”. Aermec è presente a Palazzo Pianciani con una serie di macchine che hanno risposto alle composite esigenze dei progettisti, forte dell’esperienza acquisita in prestigiosi altri restauri come il Palazzo dei Normanni a Palermo, l’Università Federico II a Napoli, il Teatro Bolshoi di Mosca e in particolare il Museo Peggy Guggenheim di Venezia di cui Aermec è partner tecnico. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 015marzo 2012

Istituto Clinico “Valle d’Aosta”, collina di Saint Pierre, Aosta

Ricerca, innovazione, tecnologia, tutela dell’ambiente sono da tempo non solo al centro di tante campagne pubblicitarie ma anche i temi affrontati in molti incontri di esperti; sono anche spesso oggetto di buoni propositi e di impegni assunti dai politici che si avvicendano al Governo. Sono argomenti abusati e sbandierati da ogni parte, al punto da non colpire più l’attenzione dell’utente, quasi fossero concetti scontati quando si deve scegliere un prodotto che consuma energia. La realtà però non è né semplice né scontata, perché alle spalle di una produzione che tiene conto di un sostanziale risparmio energetico e di un’efficace tutela dell’ambiente, è essenziale vi siano investimenti mirati, laboratori di ricerca moderni e ben strutturati, affidati a tecnici preparati e a ricercatori capaci di verificare la loro progettualità anche attraverso la collaborazione con prestigiose Università. Aermec, in oltre 50 anni di attività nella produzione di macchine per la climatizzazione, nel perseguire questa filosofia ha sempre fatto scelte di valore, come testimonia la posizione di leader riconosciuta sui mercati internazionali e, in occasione della Mostra Convegno di Milano, presenterà una gamma di prodotti fortemente innovativi, che rivolgono particolare attenzione proprio al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente. I nuovi prodotti comprendono ventilconvettori con interessanti particolarità, i sempre più richiesti recuperatori di calore, la nuova serie free cooling e molti altri ancora. Se le parole si misurano in base alla concretezza dei risultati, è giusto dire che Aermec è sempre più… green! (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 013settembre 2011

“Casa delle Bottere”, villa veneta nella campagna trevigiana, nell’ interpretazione di John Pawson.

Con questo numero di Spazio&Clima alziamo idealmente i calici con tutti i nostri amici architetti e progettisti termotecnici per brindare ai 50 anni di Aermec. Nata nel 1961 da una felice intuizione di mio padre Giordano, l’Azienda si è sviluppata e ampliata, sempre attenta a interpretare e anticipare le esigenze del mercato con prodotti innovativi e di qualità, grazie anche alla proficua collaborazione e interazione con gli attori principali di quella che potremmo definire la ”filiera progettuale”: gli architetti e i progettisti d’impianti.
In questo numero della nostra rivista, presentiamo una realizzazione molto particolare sia sotto il profilo architettonico sia per le caratteristiche tecnologiche mirate al massimo del risparmio energetico e che utilizzano energie alternative come la geotermia, i pannelli solari e le cellule fotovoltaiche, con impianti climatici per carichi invernali e carichi estivi. È un mix di assoluta eccellenza che le ha meritato da parte della Commissione Tecnica di “Casa Clima” la classificazione di fabbricato Gold.
“Casa delle Bottere”, inserita senza forzature estetiche nella verde campagna trevigiana, è un’idea dell’architetto inglese John Pawson, uno dei padri della corrente minimalista intesa come “semplice espressione del pensare complesso”. L’architetto Pawson si è ispirato al genio di Palladio, rileggendone e interpretandone gli schemi per poi affidare la realizzazione della sua opera allo studio di architettura trevigiano mzc+ (Architetti Marchetti, Zampiero e Cangialosi). Gli impianti generativi, distributivi e terminali sono opera del dottor Enrico Zardini.
“Casa delle Bottere” è un chiaro esempio dell’eccellenza che si può raggiungere considerando un edificio come un “organismo architettonico” che integra nella sua realizzazione la genialità, la fantasia e la professionalità di tutti gli attori del progetto. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 012maggio 2011

Soluzioni tecniche per ridare vita e confort alla storia

Il 2011 è un anno importante e significativo per Aermec. Importante perché vede la gamma dei nostri prodotti arricchirsi di nuove macchine ancor più performanti per efficienza energetica, silenziosità e flessibilità di utilizzo; significativo perché l’Azienda festeggia i suoi primi 50 anni di attività. È un traguardo importante che ci rende orgogliosi perché Aermec, da pioniera del condizionamento è riuscita a diffondere una seria cultura della climatizzazione, rafforzando negli anni la propria posizione di leader in un settore nel quale è sempre più forte la competizione internazionale anche in Paesi che negli Anni Sessanta si definivano “in via di sviluppo” e che oggi, nel mercato globalizzato, rappresentano realtà non solo produttive ma anche tecnologiche di eccellenza. Non esiste una “formula del successo” in assoluto perché, come per gli uomini, ogni Azienda ha la sua storia. In Aermec abbiamo puntato non solo sulla ricerca e l’innovazione ma anche sul rapporto diretto con la clientela, affiancando i nostri tecnici e i nostri laboratori al committente per trovare assieme le migliori soluzioni alle più diverse esigenze, personalizzando i nostri prodotti e assicurando un’assistenza puntuale nella delicata fase di prevendita e in quella, essenziale, del post vendita. Per farlo al meglio abbiamo organizzato, e continuiamo a farlo, centinaia di corsi di aggiornamento e approfondimento con tecnici e installatori di impianto, progettisti e architetti. Anche grazie a questa esperienza abbiamo compreso l’importanza della collaborazione, nell’affrontare un progetto, tra architetto e progettista termomeccanico in quella che abbiamo definito “progettazione integrata”. Ci siamo impegnati per divulgare questa filosofia - Spazio&Clima giunto al 12° numero ne è la dimostrazione - che era come l’”uovo di Colombo” (ma bisognava crederci) e che oggi può apparire come la “scoperta dell’acqua calda” perché è diventata opinione comune e vi si dedicano persino tavole rotonde sulle riviste tecniche più accreditate. E ciò per Aermec è motivo di grande soddisfazione: abbiamo gettato il seme e oggi ne vediamo i frutti. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 011novembre 2010

La progettazione integrata vista dalla moderna architettura

Questo Spazio&Clima speciale non illustrerà, come di consuetudine, il successo di un progetto integrato proposto da architetto e progettista d’impianti, ma un avvenimento storico che vede Aermec avviarsi a festeggiare nei prossimi mesi il cinquantesimo anniversario della fondazione, una data importante che ci fa guardare con fiducia al futuro, pur nella consapevolezza delle difficoltà delle sfide in un contesto internazionale sempre più competitivo e agguerrito. Ma non si può guardare al futuro senza fare tesoro del passato e fare riferimento anche alle radici culturali che hanno portato al successo un’Azienda come Aermec. L’intuizione originale di mio padre, Giordano Riello, è stata quella di non limitare alla produzione e al business gli sforzi dei tecnici e dei collaboratori, ma di tenere alta l’attenzione verso la cultura che deve accompagnare il mercato della climatizzazione. Per questo Aermec ha sempre collaborato con le Università nella ricerca e nella gestione organizzata, promuovendo la formazione delle varie figure professionali attraverso un confronto continuo e costruttivo. A partire da cinque anni fa abbiamo coinvolto anche gli architetti, nell’intento di unire, sul campo, i soggetti fondamentali per la corretta progettazione e realizzazione nell’edilizia civile e commerciale. Spazio&Clima è nato per dare corpo a questa intuizione e per dimostrare che certe prevenzioni tra architetti e progettisti d’impianti sono dettate più da una consuetudine metodologica che non da resistenze alla collaborazione. In questo senso il contributo dell’architetto Mario Cucinella al meeting di Istanbul, organizzato per dire grazie a quanti hanno collaborato ai primi dieci numeri della nostra rivista, è stato un’illuminante conferma. Abbiamo quindi voluto proporre in questo numero speciale di “Spazio&Clima”, la relazione dell’architetto Cucinella su “Progettazione integrata vista dalla moderna architettura”, nella convinzione che sia un’interessante lettura per coloro che già seguono questo “modus operandi” ma anche un utile apporto per superare eventuali barriere che ancora possono frapporsi tra architetti e progettisti d’impianti per una corretta applicazione della progettazione integrata. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 010Settembre 2010

"Residenza Sanitaria Assistenziale San Camillo" Genova

Aermec si avvia a tagliare un traguardo importante: il prossimo anno saranno cinquant’anni da quando mio padre, Giordano, iniziò a introdurre in Italia la cultura della climatizzazione domestica e a produrre condizionatori.
Sono stati anni non sempre facili, ricchi però di soddisfazioni e riconoscimenti da parte di un mercato che dall’Italia è andato via via espandendosi prima in Europa e ora nel mondo. Oggi la nostra azienda ha una posizione di leader come produttrice di apparecchiature per il condizionamento grazie a una politica che ha sempre puntato sulla ricerca, sulla formazione e sul continuo aggiornamento tecnologico delle maestranze, della forza vendita e dei Servizi di assistenza ai clienti.
Non a caso citavo la “cultura”. Aermec organizza ogni anno seminari di formazione e aggiornamento per impiantisti, ingegneri termotecnici e architetti, seminari tenuti sia da nostri tecnici sia da docenti universitari di fama internazionale.
“Cultura” significa, per noi, anche l’arricchimento che ci deriva dalla ricerca della migliore soluzione per il cliente, affiancandolo nelle scelte, facendo nostri i suoi problemi e aiutandolo a risolverli con macchine “su misura”, capaci di esaudire le esigenze sia del progettista che dell’architetto che assieme a noi hanno sposato il progetto integrato. Quello che presentiamo in questo numero è un magnifico esempio di progetto integrato realizzato dall’architetto Giorgio Mor e dall’ingegner Sandro Morandi, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per la collaborazione. A tutti voi l’appuntamento è per un brindisi per gli imminenti cinquant’anni di Aermec. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 009Giugno 2010

Ristrutturazione di Palazzo "Baldeschi al Corso" Corso Vannucci, Perugia

Molti gioielli storico-artistici del patrimonio italiano, che attira milioni di turisti nel nostro Paese, sono poco conosciuti o “ben nascosti” perché proprietà di privati o di Istituzioni e quindi non aperti al grande pubblico. Ma ora proprio dai privati arrivano i primi esempi di amore per l’arte e il desiderio di ridare splendore a storici edifici, non solo per conservare manufatti e preziosità artistiche ma anche per renderli fruibili secondo i moderni standard di benessere ambientale. In quest’ottica anche la climatizzazione assume un’importanza determinante poiché la temperatura e il grado di umidità ideali aiutano la conservazione della struttura e delle opere artistiche in essa racchiuse (affreschi, decorazioni, quadri, arazzi) e garantisce la godibilità dei locali sia ai visitatori occasionali come ai residenti o al personale che lavora al loro interno.
La delicatezza di questi interventi – Palazzo Baldeschi di Perugia ne è un chiaro esempio - rende evidente il valore di una stretta collaborazione tra il lavoro dell’architetto e quello del progettista dell’impianto, secondo la logica del progetto integrato.
Per evidenziare i felici risultati che architetto e progettista termotecnico, affiancati fin dall’inizio della progettazione possono ottenere, Aermec, da sempre sostenitrice di questa filosofia, ha dato vita nel 2007 a “Spazio&Clima”, vetrina di progetti integrati degni di plauso. Questa iniziativa ha destato interesse e apprezzamento anche in molti ambienti universitari, che ci hanno chiesto di poter ricevere la pubblicazione.
Orgogliosi del successo ottenuto e per ringraziare gli architetti e i progettisti termotecnici che ci hanno inviato i loro lavori, permettendoci di dare vita e di proseguire nella nostra iniziativa editoriale, abbiamo deciso di dedicare un viaggio a tutti i professionisti che, illustrandoci i loro progetti, hanno collaborato alla realizzazione dei primi dieci numeri di Spazio&Clima. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 008Febbraio 2010

Realizzazione del nuovo teatro comunale di Vignola (MO) nei locali dell’ex cinema Ariston

La Green Economy è universalmente indicata come veicolo determinante per uscire positivamente dalla più grave crisi degli ultimi cent’anni. Una crisi finanziaria, economica, produttiva ed energetica a cui il sistema imprenditoriale italiano, se pur a fatica e con qualche inevitabile sacrificio, è riuscito a reggere soprattutto là dove le imprese hanno saputo e potuto innovare. Nel settore della climatizzazione, vissuto nell’immaginario collettivo come uno dei grandi imputati per i consumi energetici, Aermec ha mantenuto il suo ruolo di leader grazie a cospicui investimenti fatti nella ricerca e nell’innovazione tecnologica dei nuovi prodotti, tutti all’insegna dell’attenzione all’ambiente. Prodotti che, affiancati alle moderne tecniche di costruzione, alle fonti di energia rinnovabili e agli impianti di riscaldamento a basso consumo energetico, diventano elementi essenziali nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni. Proprio in questo “mix virtuoso” tra progettazione architettonica e progettazione della climatizzazione emerge la necessità di collaborazione e di integrazione tra il lavoro dell’architetto e quello del progettista termotecnico d’impianto. Questa “buona pratica” è stata alla base di Spazio&Clima, giunto al suo terzo anno di vita, nato da un’intuizione seguita alle vivaci discussioni tra amici e progettisti nel corso di un’affascinante navigazione sul fiume Elba. Oggi il progetto integrato è più una necessità che una scelta e possiamo dire che la nostra iniziativa è stata un successo, che ha trovato estimatori fra tutti gli addetti ai lavori e che si è nutrita e continuerà a nutrirsi dei progetti che ci giungono numerosi, a testimonianza di una sempre più ampia e convinta strategia di dialogo tra professionisti, nel segno di una filosofia che rappresenta la vera finalità della nostra pubblicazione. Sarà una festa per tutti il ritrovarci in occasione della Mostra Convegno Expocomfort di Milano presso lo stand Aermec a brindare ai nostri nuovi prodotti e ai successi della progettazione integrata. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 007Settembre 2009

Riqualificazione del Complesso monumentale dello Steri a Palermo

Il recupero e la trasformazione di alcuni ambienti del Complesso Monumentale dello Steri a Palermo, va nella direzione della salvaguardia del patrimonio storico-artistico della nostra nazione. Questa tipologia di interventi è tra le più delicate da effettuare per la necessità di ripristinare un edificio storico, riportandolo ad una condizione ottimale di impiego, salvaguardandone gli aspetti morfologici e artistici e, nello stesso tempo, dotandolo dei più aggiornati apparati tecnologici tra i quali i sistemi di climatizzazione.
Il metodo progettuale capace di soddisfare questi due obiettivi è quello della collaborazione coordinata tra architetto e progettista termotecnico, esperienza realizzata nel progetto che in questo numero di Spazio&Clima viene illustrato. Ancora una volta la nostra pubblicazione offre una testimonianza concreta della fondamentale importanza dell’unione tra la cultura della progettazione architettonica e la filosofia della climatizzazione, filosofia che Aermec ha sviluppato nel corso della propria storia, basandola sul “sistema qualità”, cuore della mission aziendale, passando dalla ricerca e innovazione tecnologica all’assistenza post-vendita, per proseguire nella direzione di uno sviluppo sostenibile. (Alessandro Riello)  Prosegue »

Numero 006Giugno 2009

La ristrutturazione della sede dell’Impresa Rosso a Torino

Questa pubblicazione nasce – lo sottolineiamo da sempre – dalla convinzione che la progettazione integrata tra architetti e progettisti d’impianto abbia bisogno, per realizzarsi con successo, di un atteggiamento e di un metodo collaborativo tra professionisti appartenenti a mondi obiettivamente diversi per tecnicalità e logiche. La collaborazione non è necessaria solo per costruire progetti coerenti e capaci di garantire apprezzamento ai professionisti e soddisfazione ai committenti, ma anche per stimolare le imprese a ricercare soluzioni tecniche e prodotti in grado di esaltare la collaborazione progettuale. Proprio dalle osservazioni e suggerimenti di numerosi architetti di disporre di prodotti flessibili e non invasivi dell’ambiente, Aermec ha colto lo stimolo a realizzare il ventilconvettore da incasso, la “ventilcassaforma” ed è con particolare soddisfazione che ospitiamo, in questo numero di “Spazio e Clima”, una applicazione concreta di inserimento di questo prodotto, applicazione che presenta soluzioni particolarmente interessanti e innovative. Ci auguriamo che gli elementi di questo progetto - esempio particolarmente significativo di integrazione progettuale - riescano a comunicare la ricchezza di soluzioni che il coordinamento progettuale, contando su prodotti flessibili, garantisce con soddisfazione del committente e di tutte le professionalità coinvolte nell’intervento. (Alessandro Riello) Prosegue »

Numero 005Gennaio 2009

Biblioteca Nazionale di Genova

Il progetto prevede la trasformazione del più lussuoso e prestigioso grand hotel a cinque stelle della Genova degli anni Venti del secolo scorso nella più importante biblioteca della regione, futura sede della Biblioteca Nazionale, che conterrà 950.000 volumi. L’intervento è proceduto nel rispetto del codice genetico dell’edificio perseguendo l’obbiettivo della messa a norma della struttura attraverso una “trasformazione nella conservazione”. La nuova destinazione d’uso è stata infatti ottenuta prevedendo la conservazione del sistema resistente (l’adeguamento dell’edificio alle nuove destinazioni d’uso ha comportato solo limitate e puntuali variazioni nelle strutture verticali e orizzontali, rimanendo invariata l’ossatura portante), del sistema costruttivo morfologico (l’involucro esterno, il ricco apparato decorativo, i solai sono rimasti invariati senza che alcuna bucatura sia stata modificata), del sistema distributivo verticale (le scale sono state tutte mantenute, ove necessario semplicemente protette o rese a prova di fumo; alcune scale sono state aggiunte per soddisfare le condizioni imposte dalla normativa dei VV.F. L’ubicazione ed i vani corsa degli ascensori sono stati mantenuti, con la sostituzione delle sole cabine e dei relativi impianti di funzionamento) e dell’apparato decorativo di tutti i locali monumentali. Prosegue »

Numero 004Ottobre 2008

"Humanitas" Centro catanese di oncologia

“Humanitas Centro Catanese di Oncologia” fa parte del gruppo Humanitas, presente in Italia anche con le cliniche “Humanitas Gavazzeni” a Bergamo, Fornaca di Sessant e Cellini a Torino, Mater Domini a Castellana e Istituto Clinico Humanitas, ospedale di riferimento del gruppo, a Rozzano-Mi. Il Centro Catanese di Oncologia è un ospedale specialistico, dotato di circa 90 posti letto, punto di riferimento in Sicilia per la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche addominali, ginecologiche, della mammella e della tiroide.
Il progetto, che viene presentato, riguarda la realizzazione di una nuova piastra ospedaliera su due livelli: uno a quota -18 mt dal livello stradale comprendente quattro sale operatorie, una ampia sala di risveglio, una area day surgery con sette posti letto ed una attrezzata centrale di sterilizzazione; un secondo livello, a quota -14 mt. dal livello stradale, comprendente nuovi laboratori di medicina chimico clinica e di anatomia patologia ed un nuovo reparto di medicina nucleare con Pet e Gamma Camera. Completano l’ampliamento realizzato tre piani di parcheggi dedicati ai pazienti e al personale del centro. Prosegue »

Numero 003Giugno 2008

Poliambulatorio medico della casa di cura «Lucina»

Il progetto, in corso di realizzazione, deriva dall’acquisizione da parte della Casa di Cura “Lucina” – clinica ostetrica privata – di un edificio ubicato nel centro della città di Catania, realizzato negli anni dal 1930 al 1940, in via Pantano. Il fabbricato si trova a poche decine di metri dall’edificio che ospita la sede principale e costituirà una “succursale” da destinare a poliambulatorio, dove saranno espletate alcune funzioni specialistiche. L’immobile era destinato alla residenza: in esso erano allocati due appartamenti con tre elevazioni, era caratterizzato da un unico “affaccio” sulla strada perché inserito al centro di una serie di edifici patrizi, caratterizzati da un comune fronte prospettico di circa quindici metri.Prosegue »

 

 

Numero 002Marzo 2008

Adeguamento di Palazzo Graziani per la Sede istituzionale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

Il progetto nasce dalla necessità della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia di adeguare gli spazi acquisiti per lo svolgimento della propria attività.
Fin dalla prima analisi dei luoghi e la stesura delle prime idee sulla soluzione progettuale è emerso come fosse necessaria la massima integrazione tra il progetto architettonico ed il progetto dell’impianto di climatizzazione.
Infatti pur risultando elevata la differenza del livello architettonico delle due porzioni di cui si compone l’intero piano, la grande sensibilità dei progettisti ha permesso di realizzare un sistema che, da una parte, non profanasse gli elementi storicizzati della porzione architettonicamente più pregevole e, dall’altra, sfruttasse la tecnologia del controsoffitto del salone per garantire la migliore distribuzione dell’aria.
Con lo scopo di dotarsi di una adeguata sede istituzionale la Fondazione Cassa Risparmio di Perugia ha provveduto ad acquisire una porzione immobiliare di Palazzo Graziani corrispondente al primo piano dello stabile, per una superficie complessiva di circa mille mq.Prosegue »

Numero 001Dicembre 2007

Nuovo edificio poliambulatoriale con Pronto Soccorso permanente a Verona

Il progetto che viene presentato, attualmente in corso di realizzazione, riguarda la costruzione di un edificio poliambulatoriale con pronto soccorso permanente ubicato in Verona che va ad aggiungersi ad altro manufatto della ASL veronese, già esistente.
Il progetto prevede la realizzazione di locali specificatamente dedicati ad attività socio assistenziali rivolte a famiglie con bambini da 0 a 14 anni, sia normodotati sia con leggeri problemi psichici che non richiedono interventi rilevanti. L’ottica privilegiata è quella “olistica”: considerare il bambino in tutti gli aspetti della vita quotidiana, dando un particolare risalto all’aspetto del gioco, dell’alimentazione, della sua espressività verbale e non, all’interno del contesto familiare e sociale, in particolare scolastico.
Più in dettaglio, sono in corso di realizzazione stanze di logopedia, di “accoglienza educativa” e comunicazione, un ambulatorio per foniatria, pedagogia e psicologia oltre alla realizzazione di stanze incontri e riunioni nella palazzina già esistente, che viene raccordata con il nuovo edificio.Prosegue »


PER AVERE SUCCESSO PROGETTIAMO INSIEME

Spazio&Clima nasce con l'intento di evidenziare un concetto sul quale molti progettisti di prestigio e architetti famosi concordano e del quale sono sempre stato convinto: I progetti che nascono fin dall'inizio da un impegno comune e dalla stretta collaborazione tra architetto e progettista sono di sicura riuscita e non nascondono sgradite sorprese una volta realizzati.

Questa pubblicazione si propone dunque di evidenziare, offrendosi anche a un dibattito aperto e costruttivo, modelli di progettazione integrata già realizzati o in corso d'opera.

Riteniamo che l'esempio serva più di tante parole e di concetti astratti, che la segnalazione di esperienze positive sia la base ottimale per poter impostare un ragionamento comune, e che l'informazione agevoli e stimoli significativi scambi di idee ed esperienze che hanno come fine ultimo, condiviso da tutti gli operatori, la crescita e l'ottimizzazione della qualità della vita negli ambienti di lavoro e nelle nostre case.

Giordano Riello
Presidente AERMEC SpA
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Spazio&Clima esplora il progetto, lo sviluppo ed il significato della progettazione integrata, con il focus sugli standard e sulle pratiche migliori. Spazio&Clima è una pubblicazione Aermec.
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