Aermec ha sempre avuto nella cultura della climatizzazione il punto di forza del
proprio "sistema qualità". Spazio&Clima è una iniziativa editoriale
che vuole proseguire in questa direzione. Con lo scambio di opinioni e l’approfondimento
di temi importanti che si realizzano attraverso Spazio&Clima si potranno ottenere
grandi vantaggi sia per l'Azienda, sia, soprattutto, per chi crede nella progettazione
integrata.
di Carlo Salucci / Mario Lucarelli
Molti gioielli storico-artistici del patrimonio italiano, che attira milioni di
turisti nel nostro Paese, sono poco conosciuti o “ben nascosti” perché proprietà
di privati o di Istituzioni e quindi non aperti al grande pubblico. Ma ora proprio
dai privati arrivano i primi esempi di amore per l’arte e il desiderio di ridare
splendore a storici edifici, non solo per conservare manufatti e preziosità artistiche
ma anche per renderli fruibili secondo i moderni standard di benessere ambientale.
In quest’ottica anche la climatizzazione assume un’importanza determinante poiché
la temperatura e il grado di umidità ideali aiutano la conservazione della struttura
e delle opere artistiche in essa racchiuse (affreschi, decorazioni, quadri, arazzi)
e garantisce la godibilità dei locali sia ai visitatori occasionali come ai residenti
o al personale che lavora al loro interno.
La delicatezza di questi interventi – Palazzo Baldeschi di Perugia ne è un chiaro
esempio - rende evidente il valore di una stretta collaborazione tra il lavoro dell’architetto
e quello del progettista dell’impianto, secondo la logica del progetto integrato.
Per evidenziare i felici risultati che architetto e progettista termotecnico, affiancati
fin dall’inizio della progettazione possono ottenere, Aermec, da sempre sostenitrice
di questa filosofia, ha dato vita nel 2007 a “Spazio&Clima”, vetrina di progetti
integrati degni di plauso. Questa iniziativa ha destato interesse e apprezzamento
anche in molti ambienti universitari, che ci hanno chiesto di poter ricevere la
pubblicazione.
Orgogliosi del successo ottenuto e per ringraziare gli architetti e i progettisti
termotecnici che ci hanno inviato i loro lavori, permettendoci di dare vita e di
proseguire nella nostra iniziativa editoriale, abbiamo deciso di dedicare un viaggio
a tutti i professionisti che, illustrandoci i loro progetti, hanno collaborato alla
realizzazione dei primi dieci numeri di Spazio&Clima. (Alessandro Riello) Prosegue »
di Luigi Vezzali / Carlo Armani
La Green Economy è universalmente indicata come veicolo determinante per uscire
positivamente dalla più grave crisi degli ultimi cent’anni. Una crisi finanziaria,
economica, produttiva ed energetica a cui il sistema imprenditoriale italiano, se
pur a fatica e con qualche inevitabile sacrificio, è riuscito a reggere soprattutto
là dove le imprese hanno saputo e potuto innovare. Nel settore della climatizzazione,
vissuto nell’immaginario collettivo come uno dei grandi imputati per i consumi energetici,
Aermec ha mantenuto il suo ruolo di leader grazie a cospicui investimenti fatti
nella ricerca e nell’innovazione tecnologica dei nuovi prodotti, tutti all’insegna
dell’attenzione all’ambiente. Prodotti che, affiancati alle moderne tecniche di
costruzione, alle fonti di energia rinnovabili e agli impianti di riscaldamento
a basso consumo energetico, diventano elementi essenziali nelle nuove costruzioni
e nelle ristrutturazioni. Proprio in questo “mix virtuoso” tra progettazione architettonica
e progettazione della climatizzazione emerge la necessità di collaborazione e di
integrazione tra il lavoro dell’architetto e quello del progettista termotecnico
d’impianto. Questa “buona pratica” è stata alla base di Spazio&Clima, giunto
al suo terzo anno di vita, nato da un’intuizione seguita alle vivaci discussioni
tra amici e progettisti nel corso di un’affascinante navigazione sul fiume Elba.
Oggi il progetto integrato è più una necessità che una scelta e possiamo dire che
la nostra iniziativa è stata un successo, che ha trovato estimatori fra tutti gli
addetti ai lavori e che si è nutrita e continuerà a nutrirsi dei progetti che ci
giungono numerosi, a testimonianza di una sempre più ampia e convinta strategia
di dialogo tra professionisti, nel segno di una filosofia che rappresenta la vera
finalità della nostra pubblicazione. Sarà una festa per tutti il ritrovarci in occasione
della Mostra Convegno Expocomfort di Milano presso lo stand Aermec a brindare ai
nostri nuovi prodotti e ai successi della progettazione integrata. (Alessandro Riello) Prosegue »
di Daniela Romano / Domenico Policarpo
Il recupero e la trasformazione di alcuni ambienti del Complesso Monumentale dello
Steri a Palermo, va nella direzione della salvaguardia del patrimonio storico-artistico
della nostra nazione. Questa tipologia di interventi è tra le più delicate da effettuare
per la necessità di ripristinare un edificio storico, riportandolo ad una condizione
ottimale di impiego, salvaguardandone gli aspetti morfologici e artistici e, nello
stesso tempo, dotandolo dei più aggiornati apparati tecnologici tra i quali i sistemi
di climatizzazione.
Il metodo progettuale capace di soddisfare questi due obiettivi è quello della collaborazione
coordinata tra architetto e progettista termotecnico, esperienza realizzata nel
progetto che in questo numero di Spazio&Clima viene illustrato. Ancora una volta
la nostra pubblicazione offre una testimonianza concreta della fondamentale importanza
dell’unione tra la cultura della progettazione architettonica e la filosofia della
climatizzazione, filosofia che Aermec ha sviluppato nel corso della propria
storia, basandola sul “sistema qualità”, cuore della mission aziendale, passando
dalla ricerca e innovazione tecnologica all’assistenza post-vendita, per proseguire
nella direzione di uno sviluppo sostenibile. (Alessandro Riello) Prosegue »
di franco rubini / giorgio de ferrari
Questa pubblicazione nasce – lo sottolineiamo da sempre – dalla convinzione che
la progettazione integrata tra architetti e progettisti d’impianto abbia bisogno,
per realizzarsi con successo, di un atteggiamento e di un metodo collaborativo tra
professionisti appartenenti a mondi obiettivamente diversi per tecnicalità e logiche.
La collaborazione non è necessaria solo per costruire progetti coerenti e capaci
di garantire apprezzamento ai professionisti e soddisfazione ai committenti, ma
anche per stimolare le imprese a ricercare soluzioni tecniche e prodotti in grado
di esaltare la collaborazione progettuale. Proprio dalle osservazioni e suggerimenti
di numerosi architetti di disporre di prodotti flessibili e non invasivi dell’ambiente,
Aermec ha colto lo stimolo a realizzare il ventilconvettore da incasso, la “ventilcassaforma”
ed è con particolare soddisfazione che ospitiamo, in questo numero di “Spazio e
Clima”, una applicazione concreta di inserimento di questo prodotto, applicazione
che presenta soluzioni particolarmente interessanti e innovative. Ci auguriamo che
gli elementi di questo progetto - esempio particolarmente significativo di integrazione
progettuale - riescano a comunicare la ricchezza di soluzioni che il coordinamento
progettuale, contando su prodotti flessibili, garantisce con soddisfazione del committente
e di tutte le professionalità coinvolte nell’intervento. (Alessandro Riello) Prosegue »
di giorgio mor / sandro morandi
Il progetto prevede la trasformazione del più lussuoso e prestigioso grand hotel
a cinque stelle della Genova degli anni Venti del secolo scorso nella più importante
biblioteca della regione, futura sede della Biblioteca Nazionale, che conterrà 950.000
volumi. L’intervento è proceduto nel rispetto del codice genetico dell’edificio
perseguendo l’obbiettivo della messa a norma della struttura attraverso una “trasformazione
nella conservazione”. La nuova destinazione d’uso è stata infatti ottenuta prevedendo
la conservazione del sistema resistente (l’adeguamento dell’edificio alle nuove
destinazioni d’uso ha comportato solo limitate e puntuali variazioni nelle strutture
verticali e orizzontali, rimanendo invariata l’ossatura portante), del sistema costruttivo
morfologico (l’involucro esterno, il ricco apparato decorativo, i solai sono rimasti
invariati senza che alcuna bucatura sia stata modificata), del sistema distributivo
verticale (le scale sono state tutte mantenute, ove necessario semplicemente protette
o rese a prova di fumo; alcune scale sono state aggiunte per soddisfare le condizioni
imposte dalla normativa dei VV.F. L’ubicazione ed i vani corsa degli ascensori sono
stati mantenuti, con la sostituzione delle sole cabine e dei relativi impianti di
funzionamento) e dell’apparato decorativo di tutti i locali monumentali. Prosegue »
di renato restelli / claudio consoli
“Humanitas Centro Catanese di Oncologia” fa parte del gruppo Humanitas, presente
in Italia anche con le cliniche “Humanitas Gavazzeni” a Bergamo, Fornaca di Sessant
e Cellini a Torino, Mater Domini a Castellana e Istituto Clinico Humanitas, ospedale
di riferimento del gruppo, a Rozzano-Mi. Il Centro Catanese di Oncologia è un ospedale
specialistico, dotato di circa 90 posti letto, punto di riferimento in Sicilia per
la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche addominali, ginecologiche, della
mammella e della tiroide.
Il progetto, che viene presentato, riguarda la realizzazione di una nuova piastra
ospedaliera su due livelli: uno a quota -18 mt dal livello stradale comprendente
quattro sale operatorie, una ampia sala di risveglio, una area day surgery con sette
posti letto ed una attrezzata centrale di sterilizzazione; un secondo livello, a
quota -14 mt. dal livello stradale, comprendente nuovi laboratori di medicina chimico
clinica e di anatomia patologia ed un nuovo reparto di medicina nucleare con Pet
e Gamma Camera. Completano l’ampliamento realizzato tre piani di parcheggi dedicati
ai pazienti e al personale del centro.
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di Alfio Russo / Giuseppe Cantarella
Il progetto, in corso di realizzazione, deriva dall’acquisizione da parte della
Casa di Cura “Lucina” – clinica ostetrica privata – di un edificio ubicato nel centro
della città di Catania, realizzato negli anni dal 1930 al 1940, in via Pantano.
Il fabbricato si trova a poche decine di metri dall’edificio che ospita la sede
principale e costituirà una “succursale” da destinare a poliambulatorio, dove saranno
espletate alcune funzioni specialistiche. L’immobile era destinato alla residenza:
in esso erano allocati due appartamenti con tre elevazioni, era caratterizzato da
un unico “affaccio” sulla strada perché inserito al centro di una serie di edifici
patrizi, caratterizzati da un comune fronte prospettico di circa quindici metri.Prosegue »
di Carlo Salucci / Mario Lucarelli
Il progetto nasce dalla necessità della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia di
adeguare gli spazi acquisiti per lo svolgimento della propria attività.
Fin dalla prima analisi dei luoghi e la stesura delle prime idee sulla soluzione
progettuale è emerso come fosse necessaria la massima integrazione tra il progetto
architettonico ed il progetto dell’impianto di climatizzazione.
Infatti pur risultando elevata la differenza del livello architettonico delle due
porzioni di cui si compone l’intero piano, la grande sensibilità dei progettisti
ha permesso di realizzare un sistema che, da una parte, non profanasse gli elementi
storicizzati della porzione architettonicamente più pregevole e, dall’altra, sfruttasse
la tecnologia del controsoffitto del salone per garantire la migliore distribuzione
dell’aria.
Con lo scopo di dotarsi di una adeguata sede istituzionale la Fondazione Cassa Risparmio
di Perugia ha provveduto ad acquisire una porzione immobiliare di Palazzo Graziani
corrispondente al primo piano dello stabile, per una superficie complessiva di circa
mille mq.Prosegue
»
di Renato Zanghi / Alberto Zugno
Il progetto che viene presentato, attualmente in corso di realizzazione, riguarda
la costruzione di un edificio poliambulatoriale con pronto soccorso permanente ubicato
in Verona che va ad aggiungersi ad altro manufatto della ASL veronese, già esistente.
Il progetto prevede la realizzazione di locali specificatamente dedicati ad attività
socio assistenziali rivolte a famiglie con bambini da 0 a 14 anni, sia normodotati
sia con leggeri problemi psichici che non richiedono interventi rilevanti. L’ottica
privilegiata è quella “olistica”: considerare il bambino in tutti gli aspetti della
vita quotidiana, dando un particolare risalto all’aspetto del gioco, dell’alimentazione,
della sua espressività verbale e non, all’interno del contesto familiare e sociale,
in particolare scolastico.
Più in dettaglio, sono in corso di realizzazione stanze di logopedia, di “accoglienza
educativa” e comunicazione, un ambulatorio per foniatria, pedagogia e psicologia
oltre alla realizzazione di stanze incontri e riunioni nella palazzina già esistente,
che viene raccordata con il nuovo edificio.Prosegue
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