Realizzazione del nuovo teatro comunale di Vignola (MO) nei locali dell’ex cinema
Ariston
1. Presentazione del progetto
Il Comune di Vignola (MO), dopo avere acquistato l’ex cinema Ariston, ha approntato
un bando per la vendita dell’immobile, per la sua ristrutturazione a teatro e per
la futura gestione delle attività, successivamente aggiudicato al Gruppo Fabbri
S.p.A. di Vignola che si è reso disponibile a colmare un bisogno culturale mancante
alla città.
L’edificio, ubicato in centro, chiuso da oltre un decennio, era stato costruito
nei primi anni ‘50 del secolo scorso. Composto da una sala e da una galleria, si
presentava esternamente come un corpo unico squadrato e con due altezze differenti
in gronda. L’intervento è consistito nella demolizione completa delle opere fuori
terra esistenti per rispondere sia a esigenze strutturali - normative sia a quelle
estetiche e con l’uso di materiali più attuali.
La struttura portante in elevazione è stata realizzata in ottemperanza al Testo
unico “Norme tecniche per le costruzioni” e all’Ordinanza n.3274 che classifica
il Comune di Vignola in zona sismica.
La struttura è puntiforme (a pilastri e travi) e i solai sono realizzati con lastre
tipo “predalles” con getto integrativo in cemento armato. All’edificio, nelle sue
differenti tre facciate (la quarta è affiancata ad altri fabbricati) sono stati
applicati, in un “gioco” di volumi rettilinei e semicurvi, intonaco, rivestimento
ceramico, pannelli sandwich in lamiera di alluminio vincolata su struttura metallica
autoportante, nel rispetto delle normative vigenti in materia di determinazione
dei requisiti termici ed acustici.

La
posizione dell’ingresso del nuovo edificio, denominato “Teatro E. FABBRI”, non è
stato modificato rispetto a quello precedente.
La nuova facciata prevede su due piani un corpo in aggetto al volume che si allinea
agli altri fabbricati esistenti, con tre semicurve sfalsate tra di loro, a facciata
continua con vetri riflettenti e frangisole, aperto in parte al piano terra (struttura
a “pilotis”).
Nell’atrio sono collocati spazi di accoglienza per il pubblico, la biglietteria,
il guardaroba, gli ingressi alla platea a cui si può accedere anche dal primo piano.
Inoltre sono presenti il foyer, il ridotto, un bar, uno spazio espositivo funzionale
alle attività teatrali, il tutto dislocato su quattro livelli, con un ascensore
idoneo ai disabili.
La capienza del Teatro è di 468 posti, di cui 381 in platea e 87 in galleria.
La zona palcoscenico prevede un palco largo 13,50m (esclusi gli spazi laterali di
servizio) e profondo 11,30m, una buca per l’orchestra, camerini, servizi igienici
e locali tecnici distribuiti sia nell’interrato sia al primo piano, la realizzazione
di due giri completi di ballatoi e di un graticcio al servizio della scena, il tutto
servito da un ascensore.
Sono previsti uffici per la gestione dell’attività teatrale e, sopra la sala e la
galleria al terzo piano, è stata progettata un’ampia cabina di regia che si affianca
a spazi per le prove (disponibili per corsi e laboratori di formazione teatrale),
alla centrale termica e a locali tecnici.
Tali locali sono raggiungibili sia dalla zona palcoscenico sia dalla zona del pubblico
e funzionano indipendentemente dall’apertura totale del Teatro. Il Teatro si presenta
come uno spazio multifunzionale, destinato prevalentemente alla prosa e a rassegne
per ragazzi.
Dotato di una buca per l’orchestra, prevede la possibilità di ospitare anche concerti,
musica da camera e opere liriche di piccola dimensione.
Antistante il Teatro si è creata una zona pedonale arricchita da un idoneo arredo
urbano.
2. Impianti di climatizzazione
Integrazione progettuale.
La progettazione integrata edificio-impianti è stata fondamentale per ottenere i
risultati voluti, sia dal punto di vista della resa estetica, sia dal punto di vista
della distribuzione razionale degli impianti tecnici; la complessità di questi ultimi
e la particolarità dell’edificio e delle attività svolte, hanno richiesto un continuo
confronto tra la progettazione architettonica e quella impiantistica. I grandi volumi
d’aria di rinnovo, richiesti dalla Normativa che regola la realizzazione dei locali
per pubblico spettacolo, hanno determinato un’impiantistica dai notevoli ingombri,
sia in volume sia in pianta, distribuita su tutto l’edificio. Per questo motivo,
è stato fondamentale portare avanti le progettazione architettonica ed impiantistica,
in modo congiunto.
L’IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA ED INVERNALE.
L’impianto è stato progettato per garantire in tutti i locali, per il pubblico,
per il personale di scena e per gli artisti, la climatizzazione integrale invernale
(riscaldamento, umidificazione e rinnovo d’aria) ed estiva (raffrescamento, deumidificazione
e rinnovo d’aria).
CENTRALI TERMICHE E FRIGORIFERE. LOCALI TECNICI.
La centrale termica e la centrale frigorifera, necessarie per l’ubicazione delle
macchine da impianto, sono state tutte ricavate in copertura. In particolare, il
gruppo frigorifero è stato ubicato in un cavedio tecnico appositamente studiato
per nascondere la macchina alla vista e per garantire le ottimali condizioni di
silenziosità di funzionamento. Nella centrale termica sono installate due caldaie
a condensazione e un boiler alimentato da pannelli termosolari. Le due Centrali
di Trattamento Aria che provvedono al riscaldamento con umidificazione ed al raffrescamento
con deumidificazione, nonché ai ricambi aria della platea e della galleria, sono
ubicate nei locali tecnici ricavati in copertura. La Centrale di Trattamento Aria
delle percorrenze e quella dedicata alla sala fumatori sono invece ubicate nel locale
tecnico ricavato nel piano interrato. Il rinnovo d’aria dei camerini è assicurato
da un’unità termoventilante e da un estrattore installati nel controsoffitto del
piano interrato.
DIFFUSIONE DELL’ARIA.
La diffusione dell’aria in platea è realizzata
mediante ugelli ad alta induzione, mentre in galleria si è optato per i diffusori
del tipo a griglia ad alette orientabili. La ripresa dell’aria dalla platea è realizzata
mediante griglie fisse ubicate a circa 50 cm dal pavimento, griglie ben nascoste
alla vista mediante un sistema di pannelli ad inclinazione opportunamente studiata
per garantire la giusta superficie di aspirazione dell’aria. Particolare cura è
stata posta nella diffusione dell’aria nelle percorrenze. Sono stati scelti prevalentemente
diffusori lineari in quanto la forma molto “pulita” ben si sposa con l’architettura
degli interni. Le canalizzazioni sono state inserite in controsoffittature opportunamente
disegnate. Un interessante esempio di tale integrazione è nel controsoffitto dell’atrio
di ingresso che è costituito da un sistema di doghe in legno, installate con un
suggestivo profilo “ad onda”. Lo spazio tra una doga e l’altra è stato utilizzato
per inserire dei particolari diffusori lineari che, perfettamente celati alla vista,
garantiscono in ambiente le ottimali condizioni termo-igrometriche. Per il passaggio
delle canalizzazioni di espulsione ed aspirazione dell’aria di rinnovo sono infine
stati studiati, di concerto con il progettista architettonico, gli opportuni cavedi
verticali.
TERMINALI D’IMPIANTO.
Per la climatizzazione ed il riscaldamento dei locali siamo ricorsi a diverse tipologie
di terminali idronici: ventilconvettori con installazione a pavimento (FCX-A Aermec)
negli uffici e nelle scale, ventilconvettori con installazione a parete tipo wall
(FCW Aermec) nei camerini e nelle guardiole, ventilconvettori pensili da controsoffitto
(FCX-P Aermec) nelle percorrenze unità canalizzate UTF Aermec ed UTC Aermec, sia
nelle percorrenze che nella sala espositiva ubicata nel piano interrato. Per la
giusta collocazione dei terminali pensili, sono stati studiati e realizzati controsoffitti
con pannelli invisibili e asportabili per la pulizia dei filtri e per la manutenzione.
La platea è riscaldata anche con l’ausilio di pannelli radianti a pavimento. La
zona del palcoscenico è riscaldata mediante elementi radianti statici, al fine di
evitare movimenti indesiderati delle quinte e delle varie scenografie.
ULTERIORI DETTAGLI IMPIANTISTICI.
Tutte le unità di trattamento aria sono dotate di recuperatore di calore a flussi
incrociati, che permettono di contenere i consumi energetici legati al rinnovo d’aria.
Per la saletta fumatori è stata utilizzata un’unità di recupero calore autonoma
UR Aermec, dotata di batteria termica di riscaldamento e di batteria di raffrescamento.
I motori dei ventilatori delle Centrali di Trattamento Aria sono dotati di Inverter,
per il risparmio energetico e per una ottimale regolazione delle portate d’aria
necessarie. Per ridurre al minimo la rumorosità dei flussi d’aria, sono stati inseriti,
all’imbocco delle canalizzazioni, sia in mandata che in ripresa, dei silenziatori
opportunamente dimensionati. I livelli sonori ottenuti sono molto bassi, condizione
indispensabile per un’ottimale fruibilità degli spettacoli di prosa e di musica.
Un sistema di supervisione, molto sofisticato ma al tempo stesso di semplice utilizzo,
permette un controllo centralizzato di tutti i parametri di temperatura, umidità
e qualità dell’aria. Inoltre, lo stesso sistema, permette la gestione, la programmazione
ed il controllo dell’impianto illuminotecnico delle diverse zone del complesso.
Documento completo
in formato PDF